L’idea Progettuale

Nel mondo gli sprechi alimentari sono stimati in 1,3 miliardi di tonnellate l’anno, ovvero un terzo della produzione totale di cibo destinato al consumo umano (analisi FAO, 2011). Lo spreco di cibo implica al suo interno molti altri fattori come lo sfruttamento del terreno, la perdita di suolo, acqua ed energia. Negli ultimi anni lo spreco alimentare è andato crescendo con l’evoluzione della struttura familiare e degli stili di vita ma, al tempo stesso, l’attuale situazione di crisi economica ha fatto affiorare nuove situazioni di bisogno ed un numero crescente di persone si rivolge ad associazioni per ricevere aiuti in merito ai generi di prima necessità.

Veicolare le eccedenze alimentari sulla tavola di chi ne ha bisogno trasforma il costo economico e ambientale dello smaltimento in beneficio sociale e assistenziale.

Si contano ad oggi numerose iniziative concepite sulla base di queste considerazioni con l’obiettivo di diminuire gli sprechi e sensibilizzare i cittadini; raramente, d’altro canto, si è pensato di agire nel contesto dei mercati rionali, anch’essi fortemente colpiti dalle problematiche legate allo spreco e all’invenduto. Purtroppo è diventata ormai pratica comune, a causa della crisi economica, assistere al popolamento considerevole delle aree dedicate al mercato subito dopo la loro chiusura da parte di persone in evidente difficoltà economica. Costoro si recano regolarmente a rovistare tra i rifiuti alla ricerca di quantitativi minimi di prodotti invenduti, altrimenti destinati alle discariche. In aggiunta, l’invenduto giornaliero non riutilizzabile viene spesso gestito senza porre la dovuta attenzione alle dinamiche di differenziazione dei prodotti e dagli scarti.

Su tali processi riteniamo ci sia ampio margine di miglioramento anche nell’ottica di valorizzare il più possibile la realtà del “mercato” che rappresenta senza dubbio il cuore pulsante del quartiere, un momento di ritrovo, di scambio di opinioni e un luogo di aggregazione locale da preservare.

Gli obiettivi del progetto

  1. non sprecare il cibo fresco invenduto proveniente dai mercati rionali;
  2. offrire ai singoli o alle famiglie in difficoltà economica la possibilità di consumare cibo fresco e di qualità;
  3. intervenire sui processi di differenziazione degli scarti;
  4. supportare e rafforzare l’interazione sociale tipica dei mercati;
  5. sensibilizzare le comunità locali verso una particolare attenzione al consumo critico e consapevole;
  6. stabilire un rapporto di scambio e di supporto tra le famiglie del quartiere di riferimento.

Attori principali

Il progetto prevede l’organizzazione e la realizzazione di attività di recupero delle eccedenze invendute e al contempo di donazioni spontanee degli acquirenti, del loro stoccaggio e della redistribuzione erogando, con finalità sociale, generi alimentari freschi di prima necessità.
Gli attori coinvolti devono necessariamente far parte del tessuto produttivo del quartiere in cooperazione diretta con associazioni locali e socio-assistenziali ed enti pubblici. Chiaramente il coinvolgimento dei “mercatali” è imprescindibile per l’esito del progetto così come la sensibilizzazione dell’acquirente.

Impatto sul territorio

FA BENE. Oltre che come imperativo, “fare bene” è il desiderio e l’ambizione del progetto.
Le ricadute sociali ed economici sono numerose e le relazioni scaturite saranno al centro di un sistema in cui la piazza e il mercato può diventare il punto focale di scambio, generosità, collaborazione e riflessione.
PLUG intende sensibilizzare la cittadinanza in merito alle azioni quotidiane alla base dei processi economici e produttivi e talvolta sottovalutate.
Da un punto di vista prettamente economico, stimiamo una riduzione dei costi di smaltimento e pulizia delle aree mercatali dal momento che l’invenduto di qualità costituirà nuovo input all’interno di un ciclo di raccolta e distribuzione parallelo.
La fase di startup del progetto e la declinazione in uno specifico contesto hanno l’evidente obiettivo di validare le ipotesi e fornire una più puntuale valutazione dei costi, delle criticità e dell’impatto sociale e monetario.

Credits

Un progetto di
associazione Culturale Plug e Cooperativa Liberitutti

Con il supporto di
Comitato promotore Snodi

Con il contributo della Compagnia di San Paolo

In collaborazione con Circoscrizione IV, VI, VII della Città di Torino, Osservatorio Caritas Torino,  Servizi Sociali, Associazione G.c.a.r IL NODO, Associazione GPL Uniti per il quartiere, Associazione Muovi Equilibri, Associazione Sermig, Associazione il Campanile, Associazione dei commercianti La Piazza Foroni, Urban Barriera.

Nell’ambito di Torino Smart City

Sponsor tecnici: BasicItalia

Links

Visita il sito di fa bene. e la pagina Facebook del progetto

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